Nel sistema sanitario italiano la tutela della salute passa anche attraverso la sicurezza degli edifici in cui si curano le persone più fragili. Eppure, l’adeguamento sismico di ospedali, ambulatori e residenze sanitarie assistenziali (RSA) resta un’area critica.

La nuova ricerca realizzata da ISAAC, in collaborazione con BIG – Business Intelligence Group, rivela che, nonostante la disponibilità di fondi strutturali e incentivi pubblici, il rischio sismico viene ancora sottovalutato, e i finanziamenti disponibili rimangono spesso inutilizzati.

 

I numeri che preoccupano

Secondo l’analisi condotta su strutture sanitarie pubbliche e private:

  • Solo il 14% delle ASL e delle RSA ha effettuato interventi specifici di adeguamento sismico negli ultimi 10 anni​.
  • In oltre il 60% delle strutture sanitarie intervistate, la sicurezza sismica non rappresenta una priorità nei piani di investimento.
  • Più del 70% delle RSA analizzate non ha mai presentato domanda per incentivi o fondi pubblici destinati alla prevenzione sismica​.

 

I fondi ci sono: PNRR, FESR, Sismabonus e risorse regionali

Il quadro attuale è quello di un paradosso sistemico: i fondi esistono, ma non vengono attivati in modo efficiente.

  • Il PNRR – Missione Salute prevede interventi per la ristrutturazione e l’adeguamento delle strutture sanitarie, anche in chiave antisismica.
  • Il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) include misure per l’adattamento del patrimonio pubblico al rischio naturale.
  • Alcune strutture sanitarie hanno avuto accesso a risorse regionali o a fondi di protezione civile, ma con procedure complesse e tempi lunghi.
  • Il Sismabonus è potenzialmente attivabile anche per RSA e strutture sanitarie private, ma solo una piccola percentuale degli intervistati ne conosce i dettagli operativi​.

 

Perché si investe poco in ospedali e strutture sanitarie?

Dalla componente qualitativa della ricerca emergono varie barriere all’investimento:

  • Percezione del rischio bassa: in molte ASL, il rischio sismico è considerato “contenuto”, anche in aree classificate ufficialmente in zona 2 o 3​.
  • Assenza di cultura preventiva: spesso si interviene solo per obblighi normativi, accreditamenti o eventi calamitosi pregressi.
  • Iter decisionali frammentati: le decisioni passano per consigli d’amministrazione, enti religiosi, comitati locali, con rallentamenti e priorità contrastanti​.
  • Vincoli tecnici e gestionali: adeguare un edificio ospedaliero significa spesso gestire cantieri senza interrompere i servizi. La logistica complessa disincentiva gli interventi​.

 

L’impatto sulle strutture e sulle persone

Il problema non è solo tecnico, ma anche sociale. In caso di sisma, ospedali e RSA sono tra i luoghi più vulnerabili, sia per la complessità degli impianti sia per la presenza di persone non autosufficienti.

Ritardare gli interventi significa esporsi a danni enormi: non solo economici, ma anche in termini di salute pubblica e continuità dell’assistenza. In un paese come l’Italia, dove oltre 17.000 edifici sanitari sono situati in aree sismiche, il tema non può essere eluso.

 

Prevenzione sismica: un investimento per la sicurezza

ISAAC, attraverso questa ricerca e la sua attività quotidiana, promuove un modello di prevenzione strutturale proattiva. Oltre all’analisi, l’azienda mette a disposizione consulenze gratuite per strutture sanitarie e RSA, al fine di valutare vulnerabilità, accedere ai fondi disponibili e pianificare interventi mirati.

È il momento di trasformare i fondi da potenzialità a realtà, e la prevenzione da promessa a pratica concreta

I tecnici ISAAC sono disponibili per effettuare valutazioni preliminari senza impegno su edifici pubblici, sanitari, religiosi e produttivi, al fine di identificare eventuali vulnerabilità e opportunità di intervento. Un modo concreto per accompagnare enti e organizzazioni in un percorso di sicurezza consapevole e sostenibile, prima che si verifichi l’emergenza.

 

La necessità della ricerca

“Per noi di BIG, ogni ricerca nasce dall’ascolto delle persone e dalla comprensione profonda del contesto in cui operiamo. Con il nostro approccio personalizzato, come in un Atelier, trasformiamo i dati in insight strategici, creando valore e orientando le decisioni verso soluzioni innovative. Ogni giorno investiamo nella crescita del nostro team e coltiviamo un dialogo costante con le migliori università, perché crediamo che l’innovazione e la ricerca continua di nuove soluzioni nasca anche dal confronto con il mondo accademico.”

Team BIG – Business Intelligence Group

“Per noi di ISAAC, innovare significa prima di tutto ascoltare e comprendere il contesto in cui operiamo. La collaborazione con BIG nasce proprio dall’esigenza di avere una visione ancora più chiara e aggiornata del mercato della sismica, delle sue esigenze e delle sue evoluzioni. Questa attività ci ha dato accesso a dati strategici e insight preziosi, che ci permetteranno di migliorare l’efficacia delle nostre soluzioni e portare valore concreto alle comunità e agli edifici che vogliamo proteggere. È un passo importante per orientare con maggiore consapevolezza le nostre scelte strategiche e continuare a sviluppare soluzioni capaci di rispondere in modo concreto alle sfide della protezione sismica.”

Team ISAAC